Giannino Castiglioni
Scultore Medaglista Pittore

Giannino Castiglioni (1884-1971) ritratto da Emilio Sommariva
Biografie
In questa pagina presentiamo una biografia dello scultore Giannino Castiglioni e altre biografie presenti in diverse fonti esterne.
Biografia
Giannino Castiglioni (Milano, 4 maggio 1884 – Lierna, 27 agosto 1971) è stato uno scultore, medaglista e pittore italiano, la cui prolifica carriera ha lasciato un’impronta duratura nell’arte del Novecento. Con centinaia di opere, tra sculture monumentali, medaglie commemorative, dipinti e altro, Castiglioni si distinse per la sua versatilità e il suo contributo sia in Italia che all’estero.
La sua vita e il suo lavoro sono strettamente legati a Milano e a Lierna, dove visse e operò per molti anni.
Nascita e Formazione
Nato a Milano da Giacomo Castiglioni e Piera Bergamaschi, Giannino mostrò fin da giovane un talento per l’arte. Si iscrisse all’Accademia di Brera, dove studiò scultura sotto la guida di Enrico Butti, diplomandosi nel 1904. Durante gli anni di formazione, sviluppò una solida base tecnica che gli permise di eccellere sia nella scultura che nella medaglistica.
Inizi della Carriera
Giannino Castiglioni iniziò la sua carriera come medaglista presso lo Stabilimento Johnson a Milano, dove suo padre ricopriva il ruolo di direttore. Nel 1906, partecipò all’Esposizione Internazionale di Milano, presentando sculture e medaglie che gli valsero i primi riconoscimenti.
Tra le sue prime opere si annoverano:
- 1906: Medaglia Giovanni Stucky.
- 1908: Medaglia Giovanni Ricordi.
- 1910: Medaglia per il centenario della nascita di Cavour.
- 1911: Medaglia per il cinquantenario della proclamazione del Regno d’Italia.
Negli anni successivi, espose regolarmente alle Biennali di Venezia (1907, 1909, 1910) e ad altre mostre nazionali, come l’Esposizione Nazionale di Belle Arti a Milano (1910, 1912), consolidando la sua reputazione.
Maturità Artistica: Anni ’20 e ’30
Negli anni ’20, Giannino Castiglioni ampliò il suo raggio d’azione, lavorando a progetti internazionali e monumentali. Nel 1922, vinse un concorso per la realizzazione di sculture per il Palazzo Legislativo di Montevideo, Uruguay, creando gruppi scultorei in bronzo come La Ley, La Ciencia e La Justicia, inaugurati nel 1925. Nello stesso periodo, realizzò la base dell’antenna monumentale a Buenos Aires e monumenti come La Madre e La Famiglia a Montevideo.
In Italia, si dedicò a monumenti commemorativi, tra cui:
- 1925: Monumento ai Caduti di Magenta.
- 1926: Monumento ai Caduti di Lecco.
- 1927: Fontana di San Francesco in Piazza Sant’Angelo, Milano.
Negli anni ’30, Giannino Castiglioni fu coinvolto nella progettazione di sacrari e cimiteri di guerra, mostrando in anticipo una vena artistica chiamata Land Art ovvero, di una tale grandiosità, in analogia ai Cretti di Burri a Gibellina, dirigendo lavori per:
- Monte Grappa (1934).
- Timavo, Caporetto e Redipuglia (1935-1938).
Contemporaneamente, iniziò a lavorare alle formelle bronzee per la porta del Duomo di Milano, raffigurante le storie di Sant’Ambrogio. Questo progetto, iniziato nel 1937, fu completato e inaugurato il 7 dicembre 1950.
Castiglioni fu molto attivo al Cimitero Monumentale di Milano, dove realizzò opere come:
- 1910: Altorilievo Il commiato per la tomba Stella Mayer.
- 1919: Monumento Lazzaroni.
- 1933-1936: Mausoleo di Antonio Bernocchi, con 110 statue sul tema della Via Crucis.
- 1935-1939: Tomba Campari e Cappella Rizzoli.
Opere durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale
Nel 1941, Giannino Castiglioni realizzò la tomba di Papa Pio XI nelle Grotte Vaticane a Roma, un’opera di grande prestigio. Durante e dopo la guerra, continuò a creare sculture e medaglie, tra cui:
- 1951: Statua di Paracelso per la Biblioteca Ambrosiana, Milano.
- 1953: Bassorilievo per i caduti Italiani in Russia al Cimitero Monumentale.
- 1955: Cristo Seminatore per la tomba Valsecchi e Monumento agli operai della diga di Cancano.
- 1960: Monumento ai Martiri della Resistenza in Piazzale Loreto, Milano.
- 1967: Busto di Cesare Cantù per il Museo Cantù e bassorilievo per la tomba Pasini.
Come medaglista, produsse opere commemorative, come le medaglie per il 60º anniversario del Banco Ambrosiano (1956) e il centenario della liberazione della Lombardia (1959).
Vita Personale e Legami con Lierna
Giannino Castiglioni sposò Livia Bolla, dalla quale ebbe quattro figli: Piera (morta all'età di pochi anni), Livio, Pier Giacomo e Achille, tutti divenuti architetti e designer di fama, con Pier Giacomo e Achille Castiglioni particolarmente noti per il loro contributi al design italiano. Si stabilì a Lierna, sul Lago di Como, all’inizio del Novecento, dove acquistò una casa e aprì uno studio in via Roma.
A Lierna, Castiglioni contribuì significativamente alla comunità locale, progettando:
- Il cimitero locale (1922-1923), con sculture per le cappelle Micheli, Balbiani (1929), Spada (1929) e Costa (1943).
- Piazza IV Novembre e una fontana per l’acqua di Val Onedo.
Il suo Studio di Lierna divenne un centro creativo, e molte delle sue opere furono realizzate lì. Giannino Castiglioni mantenne un forte legame con la comunità, lasciando un’impronta duratura nel tessuto urbano del paese.
Ultimi Anni e Morte
Giannino Castiglioni continuò a lavorare fino agli ultimi anni della sua vita, ricevendo riconoscimenti per i suoi meriti artistici a Roma nel 1924 e nel 1966.
Si è spento a Lierna il 27 agosto 1971 e fu sepolto nel cimitero del paese, da lui stesso progettato.
Eredità
L’eredità artistica di Giannino Castiglioni è preservata nel Museo Giannino Castiglioni a Lierna, inaugurato nel 2015. Il museo ospita calchi in gesso, sculture, medaglie e altri materiali donati dagli eredi al Comune di Lierna. Mostre e convegni, come quelli organizzati a Villa Monastero nel 2010 e 2011, hanno celebrato la sua vita e il suo lavoro, portando alla luce materiali inediti, tra cui dipinti scoperti nel 2010.
Il lungolago di Lierna, intitolato a Giannino Castiglioni, le sue opere sparse in Italia e all’estero testimoniano la sua influenza duratura. La sua capacità di combinare scultura, medaglistica, disegno, pittura, progettazione di un nuovo assetto urbanistico in funzione della collocazione dei suoi monumenti sino ad arrivare ad opere di Land Art, lo rende una figura unica nel panorama artistico italiano.
Opere Principali
| Anno | Opera | Luogo | Descrizione |
|---|---|---|---|
| 1906 | Medaglia Giovanni Stucky | Milano | Medaglia commemorativa |
| 1925 | Gruppi scultorei | Palazzo Legislativo, Montevideo | Bronzi: La Ley, La Ciencia, La Justicia |
| 1926 | Monumento ai Caduti | Lecco | Scultura commemorativa |
| 1927 | Fontana di San Francesco | Piazza Sant’Angelo, Milano | Fontana scultorea |
| 1931-1936 | Mausoleo Bernocchi | Cimitero Monumentale, Milano | 110 statue, tema Via Crucis |
| 1937-1950 | Porta del Duomo | Duomo di Milano | Formelle bronzee con storie di Sant’Ambrogio |
| 1941 | Tomba di Pio XI | Grotte Vaticane, Roma | Monumento funebre |
| 1953 | Bassorilievo Caduti in Russia | Cimitero Monumentale, Milano | Opera commemorativa |
| 1960 | Monumento ai Martiri della Resistenza | Piazzale Loreto, Milano | Scultura commemorativa |


